L’interprete invisibile
Un ritratto di Jane Bathori, interprete francese di inizio Novecento e voce prediletta di Ravel, Debussy e Satie: l’arte di ‘diventare invisibile’ per lasciare che l’opera parli attraverso di lei.
Un ritratto di Jane Bathori, interprete francese di inizio Novecento e voce prediletta di Ravel, Debussy e Satie: l’arte di ‘diventare invisibile’ per lasciare che l’opera parli attraverso di lei.
Perché la tecnica del cantante è fondamentalmente diversa da quella di un altro musicista, e i tre passaggi di Olga Averino per raggiungere consapevolezza e controllo dello strumento vocale: pensare, percepire, essere consapevoli.
Che cosa contraddistingue lo studio del canto e lo differenzia, in maniera fondamentale, dal percorso di uno strumentista? Che cosa implica il “suonare se stessi”, ovvero il fatto che, per un cantante, strumentista e strumento coincidono? Ecco il pensiero di Olga Averino (1895-1989), tratte dal suo libro Principles and Art of Singing. “Chiedo ai miei
“Per la Giornata della Poesia 2022, un omaggio alla poesia come speranza e gioia, dedicato all’art song ucraina nel contesto della guerra in corso.