La sfortuna di avere una bella voce

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C’è un fenomeno ben noto a chi lavora con l’audio a livello professionale o semi-professionale: orecchio e cervello si abituano facilmente a determinate frequenze e, con grande adattabilità, compensano la mancanza di altre frequenze, ‘immaginandole’ dove in realtà non esistono. Per questo motivo è fisiologicamente necessario che un buon professionista, in fase di missaggio o mastering, si prenda pause a intervalli regolari, per riposare o ascoltare altri generi musicali: orecchio e cervello vengono così ‘resettati’ , riportati a quelle ‘impostazioni di fabbrica’ necessarie per lavorare con oggettività su di un progetto.

Anche nell’ascolto a teatro o a lezione questo aspetto di fisica del suono ha un riscontro: spesso infatti si apprezzano più, perdonando mancanze, voci non particolarmente belle e ricche di armonici, dal timbro artefatto e poco naturale, ma sicure nei passaggi cruciali piuttosto che voci ricche in armonici e schiette che mostrino una qualche incertezza.

Mi spiego meglio: entra in scena il cantante A con voce piena e personalità. La prima reazione è quasi unanime: wow! L’intera platea pende dalle sue labbra, o meglio dalla sua ugola: il nostro A non può permettersi alcun passo falso, perché alla prima incertezza la reazione o i commenti finali sarebbero: sì, bella voce però… o… tutta natura, ma la tecnica… La maggior parte degli spettatori si è abituata alla bellezza del timbro e le imperfezioni si notano di più.

Entra in scena il cantante B: ha una voce non perfettamente proiettata, quindi povera in armonici, un po’ disomogenea nei vari registri vocali, con conseguente limitatezza di forza espressiva. La prima reazione è: huihuihui… Però poi B porta l’opera alla fine, riuscendo anche a piazzare un paio di buone note acute. Nel frattempo le orecchie di buona parte del pubblico si sono assuefatte alle sue carenze, ‘immaginandosi’ e quindi sentendo una voce più ricca e bella di quella presentata oggettivamente. I commenti: beh, mica male alla fine!…o (peggio) B non ha una voce bella, ma senz’altro una tecnica eccellente!

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