Progetti

Il segreto del canto

Le lezioni di canto di Reynaldo Hahn

Reynaldo Hahn, compositore, pianista e cantante naturalizzato francese, era nato a Caracas, Venezuela, nel 1874. Formatosi al Conservatorio di Parigi, con maestri del calibro di Dubois e Massenet, fu un musicista di
prim’ordine, elegante e sensibile, profondamente innamorato della poesia del suo tempo.

Leggi di più

Nel 1913 fu chiamato a tenere delle “Lezioni di canto” per le studentesse dell’Université des Annales. Queste sue conferenze vennero poi raccolte in un libro, un vero e proprio “manuale di coscienza artistica”, ironico e
mondano, che, indagando con passione e profondità nel mondo della voce, fornisce ancora oggi innumerevoli spunti di riflessione a tutti coloro che praticano o, semplicemente, apprezzano il Canto.
Da questo testo che, per indicazione dell’autore “non deve essere letto, ma va sentito e udito, per suscitare l’impressione di una lettura ad orecchio”, sono stati qui tratti alcuni brevi monologhi in forma di lezione, che verranno recitati e impreziositi dall’esecuzione delle più belle mélodies di Reynaldo Hahn.

La famiglia Garcia

Alla scoperta di un’incredibile famiglia di artisti

In programma brani dai Caprichos líricos españoles di Manuel del Pópolo Vicente García, dall’Album Lyrique di Maria Malibran, arie e duetti dalle più celebri opere di Rossini e Bellini, Mélodies, Lieder e Canciones di Pauline Viardot. Letture, spunti e ricordi tratti dalle biografie degli artisti, dalla loro corrispondenza e dalla stampa dell’epoca.

Leggi di più

Manuel del Pópolo Vicente García (1775-1832), da molti considerato come il fondatore del melodramma nazionale spagnolo, fu un grandissimo tenore, didatta del canto e compositore. Le sue figlie Maria (1808-1836) e Pauline (1821-1910) ebbero entrambe due folgoranti carriere come cantanti liriche e ci hanno inoltre lasciato un gran numero di eccellenti composizioni. Manuel Patricio (1805-1906), figlio primogenito, divenne maestro di canto e studiò a fondo il fenomeno vocale anche da un punto di vista scientifico.
Tutta la storia musicale del secolo romantico è stata dominata e animata da questa famiglia. I più diversi successi hanno coronato le particolari attitudini di ognuno dei suoi membri, tutti egualmente votati al culto dell’arte e alla passione per il bello.
L’ispirazione per questo programma nasce dalla musica vocale che questi artisti hanno composto, con uno sguardo ai grandi operisti dell’800 italiano e a un mondo perduto in cui le arti e la cultura erano, senza soluzione di continuità, lavoro e piacere nel quotidiano.

Manuel García, noto come primo Conte di Almaviva del Barbiere rossiniano, sapeva coniugare i temi, le sonorità popolari e i ritmi della sua terra, l’Andalusia, con la sua conoscenza dell’armonia e del contrappunto classici, rafforzati nel corso della sua vita dall’incontro con il linguaggio vocale mozartiano e rossiniano.

La primadonna del Belcanto Maria Malibran, a dispetto della sua breve vita, si mosse con grande abilità compositiva nell’ambito della melodia europea dell’inizio 800 e della vocalità francese e italiana da lei ben conosciute; le sue melodie spiccano per la raffinata scelta dei temi e della loro resa vocale, delicata e brillante allo stesso tempo.

Pauline Viardot fu mezzo-soprano, pianista, compositrice e maestra di canto; ebbe al contrario della sorella una lunga vita e divenne una delle donne più influenti del secolo XIX. Poliglotta dall’età di sei anni, fu allieva di Reicha e Liszt e stabilì intime amicizie con altre donne-simbolo del Romanticismo musicale, quali Clara Schumann e George Sand. Conobbe e instaurò profonde relazioni umane e artistiche con i più grandi musicisti della sua epoca: Chopin, Gounod, Meyerbeer, Brahms, Massenet, Saint Saëns, Fauré. Oltre a quattro opere da camera, Pauline pubblicò nel corso della sua vita numerosissime composizioni vocali in almeno cinque lingue diverse, con testi di scrittori quali Turguéniev, de Musset, Pushkin, Gautier, Goethe e Mörike. Le sue opere rispecchiano le tutte le più alte caratteristiche del Lied e della Mélodie del secolo XIX, senza tuttavia mai dimenticare l’ispirazione popolare delle sue origini.

Ritratti di signore

Un concerto per conoscere alcune delle più notevoli “signore della musica” del XIX e XX secolo

Lieder, mélodies e art songs di Fanny Mendelssohn, Clara Wieck Schumann, Pauline Garcia Viardot, Cécile Chaminade, Poldowski, Alma Mahler, Amy Cheney Beach, Florence Price. Letture da “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf.

Leggi di più

A volte è necessario sollevare uno strato e guardare più in profondità per accorgersi dello straordinario messaggio poetico e musicale portato dalle donne degli ultimi tre secoli. Solo poche di loro hanno avuto “una stanza tutta per sé”, citando Virginia Woolf; per quasi tutte, invece, riuscire a seguire le proprie inclinazioni artistiche e trasformarle in una professione, è stata la sfida della vita.

Durch hörbare Landschaften

Il viaggio poetico di Rilke in musica

Am 1. September 1890 wurde das erste Gedicht von Rainer Maria Rilke in Wien veröffentlicht; mit diesem Tag beginnt die wundersame Reise Rilkes, einer der größten Vertreter der deutschsprachigen Kultur, der 1927 als Staatenloser in der Schweiz starb. Wir werden in seine Fußstapfen treten, geführt von Musik und Poesiewerden wir Länder, Offenbarungen, Klänge und Erleuchtungen durchqueren.

Leggi di più

Attraverso paesaggi udibili

Il 1° settembre 1890 veniva pubblicata a Vienna la prima poesia di Rainer Maria Rilke. Da quel giorno inizia lo straordinario viaggio di uno dei più grandi esponenti della cultura di lingua tedesca, morto nel 1927 in Svizzera da apolide. Seguiremo le sue orme: guidati dalla musica e dalla poesia attraverseremo paesi, rivelazioni, suoni e illuminazioni.

Pauline Viardot – C’era una volta

CD (2021)

Pauline Garcia-Viardot nacque a Parigi il 18 luglio 1821, ultimogenita di Manuel Garcia e Joaquina Stitches, sorella minore di Maria Malibran e di Manuel Patricio Garcia. Il mondo del canto e dell’opera lirica devono moltissimo a questa famiglia di musicisti, che dominò le scene per oltre due secoli. L’orecchio e l’intelligenza musicale di Pauline si manifestarono fin dall’infanzia tanto nel canto e nella composizione, quanto nella fluidità con cui giunse a esprimersi in almeno sei lingue: spagnolo, francese, italiano, tedesco, inglese e russo.
Se è vero che “conoscere un’altra lingua significa possedere una seconda anima”, affermazione attribuita a Carlo Magno, madame Viardot ebbe una vita spirituale, oltre che artistica, incredibilmente ricca e feconda.
Le Canzoni popolari toscane qui presentate risalgono agli anni ’80 del 1800. I testi sono tratti da una cospicua collezione di poesie raccolte dall’abate pistoiese Giuseppe Tigri e pubblicate, in prima edizione, nel 1856.

Leggi di più

…son questi certe storie o leggende di vario metro ,
più spesso in ottave , e di diverso argomento , che in
Toscana si cantano e vanno per le mani del popolo ,
vendutegli nelle feste e nei mercati, alle città e
pe ‘ borghi , dai così detti cantastorie…

TUTTI I TESTI POETICI

La maggior parte di queste composizioni non è stata pubblicata a stampa e si trova tutt’ora solo manoscritta in alcuni degli album di Pauline Viardot, conservati alla Houghton Library di Harvard e alla Médiathéque Berlioz di Parigi. Alcuni Canti popolari toscani sono stati pubblicati, tra il 1878 e il 1879, con testo tradotto e adattato in lingua russa, francese e tedesca, ovvero seguendo una consuetudine che rappresenta l’innovativa ed “europea” mission di Viardot compositrice di musica vocale: portare la profonda umanità e bellezza del messaggio poetico e musicale al più vasto pubblico possibile, nelle sale da concerto come nelle case private, abbattendo la prima e più visibile barriera, quella linguistica.
Ciò che Viardot realizza con le canzoni popolari toscane è unico ed esemplare. Pauline non conosceva davvero l’Italia: a parte una visita nel 1840 alla romana Villa Medici, sede del prestigioso Prix de Rome, le occasioni di girarla per turismo o per lavoro non si erano mai presentate. Basta però la sua conoscenza della lingua e dello stile italiano a far sgorgare, nelle sue preziose melodie, il più autentico spirito toscano, l’ironia, la vivacità, l’espressione semplice e diretta degli affetti profondi. In questa felicissima vena compositiva si inseriscono anche i due inediti Sonetti di Petrarca, dal sapore lisztiano, e le Sei Arie del XVIII secolo, quest’ultime pubblicate nel 1886 con la traduzione francese di Louis Pomey.
Il nostro omaggio per il 200° anniversario della nascita di questa eccezionale artista si conclude con una scelta di Chansons du XVe siècle, composte su poesie medievali e, in alcuni casi, pubblicate o trascritte a mano anche con l’aggiunta del testo in francese moderno. Nella Cancion de la Infanta, unico gioiello di questa raccolta a parlare nella lingua madre di Pauline, ci siamo presi la libertà di drammatizzare il testo e di eseguire così il brano in forma di duetto, quale sincero e affettuoso omaggio alla nostra Musa e al suo amore per il teatro musicale.

Torna in alto